Chiunque sia appassionato di anime e manga1, saprà sicuramente dirti chi è Ai Yazawa. Fin da piccola appassionata di disegno e moda, partecipa a vari concorsi per fumettista, frequenta un’accademia di moda che poi lascia per dedicarsi completamente alla sua carriera di mangaka2, a Tokyo.

Ed è qui che inizia una carriera tutta in salita.
Pubblica opere come “Paradise Kiss”, “Cortili del cuore”, “Ultimi raggi di luna”, e non meno importante: “Nana”, forse la sua opera più celebre. Adolescenza, primi amori, amicizie in un mondo di alta moda: le protagoniste delle sue storie sono spesso stiliste, studentesse di istituti di arte e design, modelle. Yazawa si lascia ispirare da figure di spicco come Vivienne Westwood e David Bowie per i suoi personaggi.

“NANA”

È la storia di due ragazze che si incontrano per puro caso: entrambe si chiamano allo stesso modo, Nana. Decidono di cambiare la loro vita trasferendosi nella provincia giapponese di Tokyo, da questo momento in poi le loro vite si intrecciando irreversibilmente.
La diciannovenne Nana Komatsu, una di quelle persone innamorate dell’amore, lavora in un video-nolo e ha una storia a distanza con Shoji, che si è trasferito a Tokyo per studiare all’università. Nana Osaki è invece una cantante punk rock e, finora, ha militato in una band chiamata Blast, dove ha conosciuto il ragazzo di cui si è poi innamorata: Ren Honjo.

Si tratta della sua opera più adulta, sia come stile che come disegno. Vengono affrontati problemi reali e non situazioni fantastiche o paradossali. La trama è costellata da moltissimi temi: abbandono da parte dei genitori, morte, dipendenze relazionali, ma anche da fumo e droghe, legami sentimentali complessi, gravidanze non programmate. Fondamentale è anche la musica, parte centrale dei protagonisti; i richiami alla moda non sono da meno.

L’opera viene quindi pubblicata come manga e poi resa ad animazione, riscuotendo un successo sempre crescente.

Purtroppo, nel 2009, viene rivelato che Yazawa aveva contratto una grave malattia che la costrinse a ricoverarsi in ospedale, interrompendo così la serializzazione di Nana. Sebbene sia stata dimessa nel 2010, ha dichiarato di non sapere se o quando riprenderà la lavorazione del manga. Ad oggi non abbiamo dichiarazioni certe sul proseguimento della serie.

  1. manga: Sono opere cartacee (o digitali), disegnate in bianco e nero e solitamente lette dall’alto verso il basso e da destra a sinistra. I dettagli e il ritmo di lettura sono gestiti direttamente dal lettore
    anime: animazione dei manga ↩︎
  2. autore, fumettista di manga ↩︎